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30 settembre 2004
Décapotable

Questa mattina, ad un semaforo, mi ha affiancato un giovane uomo alla guida di un'auto decappottabile. Decappottata. Si era nel bel mezzo di un ingorgo e c'era poco da decappottare, secondo me, salvo avere una straordinaria propensione al lento suicidio. Allora mi è venuto da pensare alla stranezza della cosa: chi possiede un'auto così, forse la sceglie per respirare aria buona mentre guida. Ma se l'aria è irrespirabile, perché apre la capote? Per farsi vedere meglio? E se l'aria è buona probabilmente è perché sei in aperta campagna, ma lì non ti vede nessuno e non c'è gusto... Ecco, forse ci sono. Si compra una decappottabile per condividere i martellanti bassi dell'ultimo successo house o techno sparato al massimo. O per godersela d'estate.
Sì, 35 gradi all'ombra, dopo cinque minuti il cervello è pronto per essere servito con un filo d'olio e una goccia di limone.
 
posted by Albamarina at 17:37 | |email
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28 settembre 2004
Incertezze

Ho scritto e cancellato, riscritto e cambiato di nuovo idea, poi ho pensato di non scrivere niente, ma non mi andava bene nemmeno questo. Mi sforzo di osservare i fatti sia dal punto di vista occidentale che, con più difficoltà perchè fatico ad immedesimarmi, da quello mediorientale. Non riesco a capire bene. Non riesco a condannare o ad approvare. Sono contenta per i quattro ostaggi liberati oggi; le due volontarie italiane sembravano abbastanza serene, nel video diffuso dalle televisioni. Sono contenta davvero. La verità è che non riesco ad essere felice fino in fondo perché non so se finirà mai.
 
posted by Albamarina at 21:50 | |email
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25 settembre 2004
Lettera
(post involontariamente a quattro mani)

Cosa mi potrei rimproverare... Ho un' età e non riesco ad andare così a fondo in un territorio vasto come quello della quotidianità di una mezza vita. Di certo ci sono state cose che avrei potuto gestire meglio. Cose che avrei potuto evitare. Cose che avrei potuto fare. Ma se così fosse, non sarei quella che sono ora, anche se non sono sicura di essere granché. In effetti ti ho appena mandato un sms, di quelli "aiutostomale".

La tua frase: **una sensazione ricorrente, quella del rimpianto per quello che "avremmo potuto" o "avremmo voluto"...** mi ha causato un maremoto, di quelli violenti. Avrei potuto e voluto miliardi di cose, situazioni, amori, lavori, rapporti umani, opportunità, e trova mille parole e metticele, che va bene comunque. Ma non si può scegliere più di tanto, come giustamente dici, ché il destino, o chi per lui, taglia gli alberi più grandi e noi possiamo solo tracciare un sentiero incerto e percorrerlo, salvo perdere ogni tanto la strada e vagare senza grande voglia di ritornare in carreggiata.

E ancora dici: ** A me sembra di vivere talvolta costretto dentro confini stretti come a te, e di non aver scelto la mia vita, ma che questa abbia scelto me, costringendomi a fare cose che solo l'abitudine che ti comprime il cuore e la mente mi permette di continuare a fare...** Che è, in fondo, quel che dico anch'io. ODIO le costrizioni. Quella della costrizione è forse l'unica situazione che mi manda in bestia, che mi annebbia la vista per la rabbia, che fa bollire e ribollire la mia testa fino a scoppiare. Le strade senza uscita, le scelte altrui che ricadono interamente su di me, quando mi trovo a dover prendere decisioni che non mi appartengono. La rabbia di vivere, immagino, quella che nella mia interpretazione dell'esistenza ha reso acuminati i canini dei carnivori, affilate le unghie, tesi i muscoli.

**E a questo punto voglio che tu me lo dica ... in tutta sincerità c'è qualcosa che ti puoi rimproverare?** Oh sì, un sacco di cose. Non credo sarei un essere umano, altrimenti. Le cose che mi potrei rimproverare, pur non facendolo, sono le stesse che mi danno gioia, pace, dolore, rabbia. Dipende solo dal momento in cui le guardo, o le ricordo.

**...non a chi ti è passato accanto in questi lunghi anni, e magari ti ha deluso o imbrogliato...** Ecco, su questo ci scriviamo un capitolo a parte. Lo intitoliamo "Spazzatura e dintorni".

**Le decisioni che prendiamo sono quasi sempre sbagliate, i giudizi che formuliamo sono quasi sempre superficiali o incompleti o dettati dall'egoismo. Ma per te e per me sono certo che l'anima è senza macchia** Questo lo scopriremo solo altrove. Ovunque l'altrove sia.

Ricambio l'affetto
Albamarina

 
posted by Albamarina at 20:23 | |email
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Giochino celebrativo



Ha vinto Padrepaio! 3P, in realtà non hai vinto niente ma vuoi mettere la soddisfazione?
Alcune risposte:
Un orecchio musicale (?) - Ovetti di cioccolato - Caffé - Padrepaio
Cipolle (cipolle? tt, dobbiamo parlare, io e te...) tt
Gnocchetti al radicchio rosso e zola visti dopo il sesto bicchiere di rosso (quando fa così un po' mi preoccupa) Zu
Un' ecografia al quarto mese L'amico Tilio
Ioloso ioloso ioloso.. ma non ve lo dicoooo - Sono arrivati gli alieni, era ora! Quando nasceranno? (Giarina, invece, oramai non mi preoccupa nemmeno più...) Giarina
Chicchi di riso soffiato al cioccolato, da mettere nel latte - Dragèes (eh, la classe, la classe) Placidasignora

 
posted by Albamarina at 17:52 | |email
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24 settembre 2004
Giochino celebrativo

Allargo un po' il campo?
 
posted by Albamarina at 22:09 | |email
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Mattinata

Mi sveglio anchilosata da un sonno ruvido e indecente; l'umore è metallico. E' ancora buio e mi preparo un caffè senza accendere luci. Liturgia mattutina, saluti, auto. Sono quasi le sette, l'umore è rimasto invariato. Paolo mi accarezza le orecchie e il cuore ma la sua musica non fa il miracolo. Povero Paolo Conte, una volta ci riusciva eccome... Sono in tangenziale ed è la metafora della mia mattina: tesa, densa, irrespirabile, lenta.
 
posted by Albamarina at 14:15 | |email
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Oh, Franco

"Le undici di sera, la luce del sole non si arrende, tinteggiando ancora e appena il fondo. Un lieve vento agita le canne facendole suonare leggere, e increspa di un nulla gentile le acque del lago."

"Sulla strada per Saare ho incontrato due frazioni: Salme e Labara. Ho subito pensato a un gemellaggio con la località Tombe, comune di Zola Predosa, provincia di Bologna."

da "Baltico!" , appunti di viaggio di Franco Foschi
 
posted by Albamarina at 01:18 | |email
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23 settembre 2004
***

Giochino celebrativo (il suggerimento arriva da Zu). Non ho avuto idee migliori (e vi ho risparmiato il "quanti fagioli ci sono nel vaso?"). Non si vince niente. Ma volete mettere la soddisfazione di capire cos'è? Io LO SO e mi sento già meglio...

 
posted by Albamarina at 22:59 | |email
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22 settembre 2004
Cari lettori,

un anno fa, impacciata e timida... no, rifaccio.
E' passato un anno dal mio primo post e in questo blog c'è un po' di Albamarina, autentica e spontan... non mi piace neppure questo.
Dodici mesi di piccole condivisioni. Nah, melenso.
Oggi il mio blog compie un anno. Seh, ci mancano gli auguri e il regalo e abbiamo fatto il pieno.
Insomma, vi piaccia o no, sono qui da un pezzo. E questo è quanto.

Affettuosità assortite,
Albamarina
 
posted by Albamarina at 23:24 | |email
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Copleanno
(Volevo scrivere compleanno)

Oggi il mio blog compie un anno. Stasera il consuntivo, accetto suggerimenti per la compilazione.
 
posted by Albamarina at 14:00 | |email
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Miniature di guerra

Il passare del tempo è una miniatura della guerra. Spesso subìta o inflitta. Perdite, abbandoni, miniature di dolore. Di tregue e di assalti, di imboscate e di genocìdi di miniature di felicità sterminate in pochi anni. Miniature di carestie e di siccità dell'anima. Spero in un trattato di pace.
 
posted by Albamarina at 01:09 | |email
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21 settembre 2004
Non mi piace questa sequenza di post brevi e verdastri di collegamenti. Urtano il mio senso estetico.
 
posted by Albamarina at 23:50 | |email
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Il Professor Borzacchini ha ricominciato a scrivere sul blog. Era ora, pigerrimo uomo!
 
posted by Albamarina at 22:05 | |email
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20 settembre 2004
Testa e croce

Due modi molto diversi di affrontare un "problema". Simpatica coincidenza o fronti opposti, Mister LoTrovassi? ;)
 
posted by Albamarina at 23:22 | |email
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H
e
l
p

 
posted by Albamarina at 20:38 | |email
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19 settembre 2004
Non è ver che sia la morte...

Non ho gran voglia di cazzeggiare (scusa Fra') in questi giorni, e mi càpita di essere cupa. Oggi mi va di parlare del Sudan. Del Darfur, per la precisione.
Si parla di 10.000 persone trucidate mensilmente nella regione del Darfur, in Sudan. Ho letto che in un comunicato congiunto le organizzazioni umanitarie attive in Darfur hanno denunciato Giappone, Francia e Italia per lo scarso supporto umanitario nella regione. Ho sentito il bisogno di capire meglio, ma non ci sono riuscita granché. L'unica cosa che mi è chiara, nella mia beata ignoranza, è che nel Darfur non c'è abbastanza petrolio per. Punto.

"Secondo le stime dell'Onu gli scontri e le violenze del Darfur hanno causato una delle più gravi crisi umanitarie del Pianeta: oltre 1 milione di sfollati interni in Darfur, 200.000 profughi in Ciad e alcune migliaia di vittime, non più di 5.000 secondo il governo sudanese, tra le 30.000 e le 50.000 secondo l'Onu."
da Excite News

"Il Darfur è una catastrofe immane. Anch’io ho parlato di genocidio e resto convinto che senza un intervento internazionale urgente conteremo morti per i prossimi dieci anni. Penso che il governo americano e quelli europei se la stiano prendendo troppo comoda. Però è vero che prima di lanciarsi nella mischia bisogna almeno cercare di capire dove si sta andando. Se no invece di aiutare si combinano solo disastri peggiori."
di Flavio Grassi

Riflessione personale: so un bel niente di niente di quello che mi accade intorno. E non ne sono orgogliosa.
 
posted by Albamarina at 18:54 | |email
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15 settembre 2004
E se non ho niente da scrivere, non scrivo niente.
 
posted by Albamarina at 22:37 | |email
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12 settembre 2004
Delitto e castigo

Accade che una bloggeuse scrive cose molto personali sul suo blog. Il suo fidanzato le legge, s'incappera parecchio, la molla e risponde dicendo che son tutte bugie (i particolari in cronaca).
Ora, ho anch'io una confessione da fare. Dico di chiamarmi Albamarina, in realtà sono un corpulento inserviente dell'ospedale S.Orsola - Malpighi, rozzo, cafone e incolto, la notte mi aggiro per la città con barba lunga, sigaretta fra i denti, le mani callose e gialle e le unghie rigorosamente nere in cerca di compagnia mercimoniosa (chissà se questa parola esiste, sono ignorante). Mi diverto a spacciarmi per una musicista mediamente colta e garbata (?) perché così sono sicuro che mia moglie, quella odiosa roba informe che non sa nemmeno tenere pulita la casa, non legge gli affari miei. Siccome sono anche comunista e non posso andare da un prete per confessarmi, lo scrivo qui così se per caso qualcuno di passaggio, che ha più confidenza con il centro, mi volesse assolvere, mi farebbe un piacerone.
Ecco, l'ho detto, ora mi sento meglio.
 
posted by Albamarina at 01:26 | |email
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11 settembre 2004
Donne


Ho ricevuto questa foto come graditissimo regalo. E' stata scattata da Padrepaio, e l'ho trovata bella, commovente, intensa. Da condividere.

Grazie a Padrepaio
 
posted by Albamarina at 19:33 | |email
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10 settembre 2004
Il nero defraudato

Lasciami il nero dell'umore, il nero del cuore e del lutto
il nero della seppia furba, il nero del corvo
del cielo greve, del vino grosso
il nero del granito, granuloso e liscio insieme.
Non defraudarmi del mio nero, mi serve per capire
tutto il bianco che ho dentro.

"Un paio di vite" di Albamarina
 
posted by Albamarina at 19:58 | |email
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08 settembre 2004
E pensare che ero piccola

"E pensare che eri piccola... Non è un "mi ricordo", figlia mia, assisto ogni giorno allo spettacolo meraviglioso della vostra vita, ed oggi in particolare della tua. Nessuno, poeta o scrittore che sia, potrà mai descrivere il momento sublime della nascita. Oggi è l'anniversario della tua; per me è ogni volta che ti guardo. Auguri figlia mia, dalla mamma con la partecipazione speciale di papà."

Questo il primo sms della mia giornata. Non guarirà le porcherie del mondo, ma fa un bene dell'anima.
 
posted by Albamarina at 13:17 | |email
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07 settembre 2004
Bocca chiusa



Almeno per un po'. Finché non sarà tutto più chiaro, meno infìdo, meno scivoloso. Finché non sarà migliore. La radio suona, ironica, "What a wonderful world", come un acuto dolore che non passa. C'è chi mi dice di non dare un nome alle cose, che tanto non serve. Questa, però, si chiama inequivocabilmente tristezza.
 
posted by Albamarina at 17:38 | |email
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05 settembre 2004
Stanotte

Non ho voglia di dormire.
 
posted by Albamarina at 01:53 | |email
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Fahrenheit 9/11

E' un film che va visto. Poi uno ci ragiona sopra per i fatti suoi, per carità, ma secondo me va visto. Tanto per ricordarsi che non è tutto oro quel che brilla. Da questo lato della medaglia a brillare sono soprattutto le mine, ed è un lato di medaglia credibile in modo imbarazzante. Più delle armi di distruzioni di massa. Se poi si volesse rendere la panoramica ancora più ampia, suggerisco "I miei giorni a Baghdad" di Lilly Gruber. Per la faccia della medaglia non presa in considerazione in questa sede, rimando il gentile lettore ai media. Uno a scelta.
 
posted by Albamarina at 01:03 | |email
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04 settembre 2004
Vorrei sapere come si fa a maledire, perché oggi lo farei molto volentieri.

 
posted by Albamarina at 14:34 | |email
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02 settembre 2004
"Personalissimo"

Non trovo modo più tenero per dirlo...



Si chiude qui la pagina in comune
finito il tempo di cantare insieme
il mondo si è fermato io ora scendo qui
prosegui tu, ma non ti mando solo.
Ti lascio una canzone per coprirti se avrai freddo
ti lascio una canzone da mangiare se avrai fame
ti lascio una canzone da bere se avrai sete
ti lascio una canzone da cantare
una canzone che tu potrai cantare a chi
a chi tu amerai dopo di me.
Ti lascio una canzone da indossare sopra il cuore
ti lascio una canzone da sognare quando hai sonno
ti lascio una canzone per farti compagnia
ti lascio una canzone da cantare
una canzone che tu potrai cantare a chi
a chi tu amerai dopo di me
a chi non amerai senza di me


 
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